Nuova normativa sull’impiego di biocidi: cosa cambia dal 2025?

Nuova normativa sull’impiego di biocidi: cosa cambia dal 2025?

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Nuova normativa sull’impiego di biocidi: cosa significa per i nostri clienti

Nel 2025 è entrata in vigore una nuova disciplina che riguarda l’uso dei biocidi, in particolare quelli impiegati nelle attività di derattizzazione e controllo degli infestanti.
Si tratta di disposizioni pubblicate in Gazzetta Ufficiale n. 212 del 12 settembre 2025, che rafforzano le regole già esistenti con l’obiettivo di aumentare sicurezza, tutela dell’ambiente e protezione delle persone e degli animali non bersaglio.
Come impresa professionale del settore, riteniamo importante spiegare in modo semplice che cosa prevede l’Ordinanza Ministeriale “Disposizioni sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche e bocconi avvelenati” e quali effetti ha per i nostri clienti.

Che cos’è la normativa sui biocidi

I biocidi sono prodotti utilizzati per eliminare o controllare organismi nocivi, come roditori, insetti o altri infestanti.
Il loro impiego è già regolato a livello europeo dal Regolamento UE 528/2012, che stabilisce quali prodotti possono essere utilizzati, da chi ed in che modo.
Le novità del 2025 non stravolgono il sistema, ma introducono obblighi più stringenti sull’uso delle esche rodenticide, soprattutto per evitare rischi ambientali ed avvelenamenti accidentali.

La principale novità: più attenzione dopo l’intervento

Il punto centrale della nuova normativa riguarda la fase successiva all’intervento di derattizzazione.

In particolare, viene rafforzato l’obbligo per le imprese specializzate di:

  • •rimuovere tutte le esche rodenticide al termine del trattamento;
  • •ritirare i contenitori ed i dispositivi di erogazione;
  • •recuperare eventuali carcasse di roditori rinvenute nell’area trattata;
  • •effettuare una vera e propria bonifica del sito.

Questo significa che l’intervento non si limita più alla sola posa delle esche, ma comprende anche una gestione attenta e responsabile della fase finale.

Perché questa normativa è importante

Queste misure sono state introdotte per ridurre:

In altre parole, l’obiettivo è garantire interventi efficaci ma anche sicuri, sia in ambito privato che aziendale o pubblico.

Cosa cambia per i nostri clienti

Dal punto di vista pratico, per chi si affida a un’impresa professionale non cambia nulla in termini di complessità o responsabilità:
al contrario, cambia in meglio la qualità del servizio.

I clienti possono aspettarsi:

  • interventi ravvicinati controllati e tracciabili;
  • maggiore attenzione alla sicurezza degli ambienti trattati;
  • rispetto rigoroso delle norme sanitarie e ambientali;
  • documentazione chiara sugli interventi eseguiti.

Affidarsi a un’impresa qualificata significa anche essere automaticamente in regola con la normativa vigente.

Il nostro impegno come impresa del settore

Come operatori professionali della derattizzazione:

  • utilizziamo solo prodotti biocidi autorizzati;
  • operiamo secondo le condizioni previste dalla legge;
  • formiamo costantemente il nostro personale;
  • adottiamo procedure che includono monitoraggio, ritiro e bonifica.

La normativa 2025 va nella direzione che condividiamo da sempre:
meno improvvisazione, più professionalità e più tutela per tutti.

Conclusione

Le novità introdotte nel 2025 sui biocidi non devono essere viste come un ostacolo, ma come un passo avanti verso interventi di derattizzazione più sicuri, trasparenti e sostenibili.

Per qualsiasi chiarimento o per sapere come operiamo nel rispetto della normativa, restiamo a disposizione: la corretta informazione è parte integrante di un servizio di qualità.

Di seguito alcune domande che ci sentiamo spesso rivolgere

  1. 1. Cosa comporta questa nuova normativa per il cliente?
    Gli obblighi introdotti riguardano principalmente le modalità operative dell’impresa. Le attività di ritiro delle esche, controllo finale e bonifica rientrano già in un servizio professionale svolto correttamente che puoi ottenere affidandoti ad un’impresa qualificata.
  2. 2. Posso ancora effettuare una derattizzazione in presenza di animali domestici?
    Il contagio può avvenire solo per inalazione di aerosol.
  3. 3. La Legionella si può trasmettere tra individui?
    Sì, ma con le dovute precauzioni. La normativa rafforza proprio la tutela degli animali d’affezione non bersaglio, soprattutto cani e gatti. Le esche vengono posizionate in contenitori di sicurezza e rimosse al termine dell’intervento, riducendo al minimo ogni rischio. Durante il sopralluogo valutiamo sempre la situazione specifica per garantire la massima sicurezza
  4. 4. Cosa succede se dopo l’intervento vengono trovati roditori morti?
    In base alle nuove disposizioni, è l’impresa di derattizzazione ad occuparsi del recupero e dello smaltimento delle carcasse eventualmente rinvenute nell’area trattata. Questo evita problemi igienico-sanitari e solleva il cliente da qualsiasi responsabilità o intervento diretto.
  5. 5. La normativa riguarda anche condomìni, aziende e attività commerciali?
    Sì. Le disposizioni sui biocidi si applicano a tutti gli ambienti, privati e professionali: abitazioni, condomìni, magazzini, stabilimenti produttivi, attività commerciali ed aree esterne. In questi contesti è ancora più importante affidarsi a operatori qualificati, perché l’uso improprio di esche o prodotti non autorizzati può comportare rischi sanitari e ambientali.
  6. 6. Cosa rischia chi utilizza prodotti rodenticidi “fai da te” senza rivolgersi a un professionista?
    L’uso improprio di biocidi può comportare rischi per la salute, per l’ambiente e per gli animali, oltre a possibili sanzioni se i prodotti non sono utilizzati secondo le condizioni previste dalla legge. Per questo la normativa spinge sempre di più verso interventi effettuati da imprese specializzate, in grado di garantire efficacia, sicurezza e pieno rispetto delle regole.
  7. 7. Cosa rischia chi manomette le esche?
    Si rischiano sanzioni. Queste nuove normative infatti coinvolgono anche i soggetti che andando a manomettere le esche possono determinare l’abbandono di sostanze nocive e pericolose per l’ambiente e per gli animali non bersaglio.

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